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1945


Dopo cinque anni di guerra l’Italia deve ricostruire il proprio tessuto sociale ed economico. Una generazione nuova si rimbocca le maniche e la famiglia Grazioli riparte con la propria azienda inserendo la seconda generazione. Accanto a Spartaco Grazioli iniziano a lavorare i due figli: Clearco e Dario. Acquistano una porzione di terreno a Visano e costruiscono l’officina, reimpiegando mattoni e materiali recuperati dalle macerie belliche.

La cooperazione tra attività artigiane del piccolo paese bresciano permette di soddisfare la più vasta clientela, producendo resistenti carri e carretti per il lavoro e per i trasporti. Clearco ricorda di quel periodo la forte richiesta di legname della bottega Grazioli come anche il recupero di pneumatici in gomma dagli scarti degli aerei dismessi dalla vicina pista di atterraggio di Ghedi in funzione dagli anni Venti.
Non tutto si trova a kilometro zero; per il rifornimento di cerchi in ferro e assali la ditta acquista presso una famiglia di forgiatori di Vicenza.

1991


Viene acquisita la ‘Remac’, un’azienda dal nome prestigioso, conosciuta sul mercato come costruttore leader di attrezzature per la lavorazione del terreno, con particolare vocazione per gli erpici rotanti. La gamma, così completata ed articolata, è in grado di coprire le varie necessità del cliente anche più esigente, relativamente a lavorazione del terreno, trasporto e distribuzione dei prodotti agricoli.
Con questa acquisizione, le officine ‘Grazioli-Remac’ diventano una struttura polivalente e conquistano un’importante fascia di mercato, grazie anche alla nuova organizzazione della rete di vendita, sia italiana che estera.

Questa visione di futuro e tecnologia è documentata da due recenti articoli apparsi su organi di stampa specializzata: per prima un’app che si applica ai carribotte e permette di monitorare la quantità di azoto versato e la relativa copertura di terreno; poi la macchina Genius, con il suo sistema a scarico orizzontale che si può trasformare da spandiletame a dumper (e viceversa) in pochi minuti.

Come è evidente, un’azienda aperta ai cambiamenti della quarta rivoluzione industriale, l’industria 4.0, sempre più in simbiosi con l’era del digitale del nuovo millennio, necessita il supporto di una generazione di nativi digitali, la quarta, che sappia studiare e gestire queste nuove applicazioni.

Il primo risultato dei “nativi digitali”, al momento rappresentati da Jacopo Grazioli, è stato l’ottenimento della segnalazione “novità tecnica Eima 2021” per l’applicazione innovativa allo spanditore modello Genius di un sistema interrante di materiale semi-solido.


GENIUS è la novità tecnica Eima 2021

L’esperienza che fa la differenza